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trasparenza Banco BPM
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La Storia

Fondata a Bergamo nel 1891, nella sua storia ultracentenaria, la Banca ha perseguito il continuo radicamento nel territorio servito, sostenendo imprese e famiglie, attuando altresì una politica di investimenti nella comunità finalizzati alla promozione dei fondamentali valori umani ed al supporto di iniziative a favore dell’arte e della cultura, dello sport e del tempo libero, della medicina e della scienza, sino a raggiungere dimensioni e ruolo di rilievo nel sistema bancario italiano.

Tra le tappe più significative del passato, si annovera l’ingresso nel capitale sociale dell’Istituto bergamasco del Crédit Lyonnais, con una quota pari al 56%, la quotazione, nel 1994, delle azioni Credito Bergamasco alla Borsa Valori di Milano, il perfezionamento, nell’ottobre 1997, dell’accordo di cessione alla Banca Popolare di Verona – Banco S. Geminiano e S. Prospero della partecipazione di maggioranza del Crédit Lyonnais.

In data 25 aprile 2014, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del Credito Bergamasco S.p.A. ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della Banca nel Banco Popolare Società Cooperativa.

Il progetto di fusione – sottoposto agli adempimenti pubblicitari previsti dalla normativa vigente ed autorizzato da Banca d’Italia – era stato approvato dai Consigli di Amministrazione delle due banche lo scorso 26 novembre 2013 e successivamente integrato con determinazioni consiliari assunte in data 17 febbraio 2014; il progetto così integrato è stato approvato dall’Assemblea straordinaria dei Soci del Banco Popolare riunitasi il 29 marzo 2014.

La fusione del Creberg che, subordinatamente all’adempimento di tutte le formalità di legge previste, avrà efficacia entro il primo semestre del 2014, indicativamente a partire dal 1° giugno 2014, costituisce la parte finale del progetto di semplificazione societaria e amministrativa avviato dal Banco Popolare nel corso del 2011 che aveva portato all’integrazione, nello stesso Banco BPM, delle banche del territorio. La conclusione del progetto pone le basi per il pieno manifestarsi dei benefici derivanti dalla riduzione della complessità societaria. A partire dall’apporto positivo recato alla posizione patrimoniale del Gruppo, l’integrazione del Creberg determinerà, tra l’altro, le premesse per la completa razionalizzazione della rete distributiva del Banco BPM, la riduzione dei costi amministrativi e degli oneri fiscali.

La fusione, inoltre, permette di conservare lo specifico legame del Creberg con il territorio e gli stakeholder di riferimento. La struttura territoriale di tipo divisionale adottata ad esito del progetto è fornita di risorse adeguate per condurre e sviluppare, con il grado necessario di autonomia, le relazioni commerciali, sociali ed economiche con la comunità di riferimento, in continuità con il ruolo svolto tradizionalmente dal Credito Bergamasco.